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Scarichi di acque reflue domestiche o assimilate |
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Martedì 20 Dicembre 2011 13:14 |
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 Il 16 dicembre scorso è stato pubblicato il Regolamento Regionale sulla Disciplina degli scarichi di acque reflue domestiche o assimilate alle domestiche di insediamenti di consistenza inferiore ai 2.000 a.e.
Il regolamento disciplina gli scarichi di acque reflue domestiche e assimilate provenienti da insediamenti, installazioni o edifici isolati, inferiori a 2.000 a.e. non recapitanti nella rete fognaria.
In particolare, il regolamento definisce:
- l'assimilazione ad acque reflue domestiche, ai sensi dell'art. 101 c. 7 lettera e) del D. Lgs. 152/2006
- i valori limite di emissione da applicarsi agli scarichi di acque reflue domestiche e assimilate
- i trattamenti a cui devono essere sottoposte le acque reflue domestiche e assimilate e i tempi di adeguamento
- il regime autorizzatorio degli scarichi di acque reflie domestiche e assimilate.
L'art. 3 elenca le attività produttive le cui acque reflue sono assimilate alle acque reflue domestiche; tra le altre troviamo:
- laboratori artigianali per la produzione di dolciumi, gelati, pane, biscotti e prodotti alimentari freschi, ad esclusione dei derivati del latte, con un consumo idrico giornaliero fino a 5 mc nel periodo di massima attività ;
- laboratori artigianali per la produzione di derivati del latte, con quantità di prodotto lavorato non superiore a 700 kg. di latte al giorno e a condizione che non sussista scarico del siero;
- bar, caffé, gelaterie;
- laboratori di parruccheria, barberia e istituti di bellezza con consumo idrico giornaliero fino a 1 mc nel periodo di massima attività ;
- lavanderie e/o tintorie che trattano non più di 100 kg di biancheria al giorno e a condizione che non sussista scarico di sostanze solventi.
Per informazioni
CO.A.S. Consorzio Ambiente e Sicurezza telefono 0832/494370-494371-494372
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