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L’Assemblea della Camera ha approvato oggi in via definitiva, all’unanimitĂ , il ddl sullo “Statuto delle imprese”, dopo il via libera del Senato il 20 ottobre scorso. Si tratta di un provvedimento molto atteso dalle piccole e micro imprese, che definisce princìpi ed indirizzi programmatici in linea con le indicazioni provenienti dall'Unione europea, contenute nello “Small business Act”,Â
per favorire la crescita del sistema produttivo nazionale, riducendo e rendendo piĂą trasparenti gli adempimenti amministrativi a carico delle imprese.
La normativa si snoda lungo tre assi principali: semplificazione delle procedure per l'avvio delle attività di impresa non regolamentata; risoluzione del problema dei ritardati pagamenti tra imprese e tra imprese e pubblica amministrazione, che da sempre rappresenta uno dei limiti allo sviluppo del settore; infine, facilitazioni nell'accesso al credito, premiando la progettualità rispetto alle garanzie. Nel testo spiccano alcune misure particolarmente significative: l'obbligo di valutare l'impatto delle iniziative legislative e regolamentari sulle piccole e medie imprese; la possibilità per le associazioni di categoria di costituirsi parte civile a sostegno delle piccole aziende che non riescono a farsi pagare entro i termini fissati; l’approvazione di una legge annuale per le MPMI; l’accesso semplificato agli appalti pubblici per le aggregazioni tra micro, piccole e medie, imprese; l’introduzione del principio di “compensazione”, per il quale non potranno essere introdotti “nuovi oneri a carico delle aziende, senza contestualmente ridurne o eliminarne altri” negli atti normativi e nei provvedimenti amministrativi a carattere generale. Degne di rilievo sono poi le norme concernenti i ritardi dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, questione da sempre fortemente sostenuta anche da ANAEPA-Confartigianato che si è resa interprete delle condizioni delle imprese che vantano crediti nei confronti della PA per lavori svolti o servizi resi e che versano sempre di più in una situazione di grave carenza di liquidità costringendole ad indebitarsi. All’art. 10, comma 1, è previsto, infatti, il recepimento entro 12 mesi della direttiva europea (2011/7/UE) in materia, che stabilisce il termine di 30 giorni per i pagamenti da parte della PA (60 giorni tra privati). “Con lo Statuto delle imprese si definiscono per la prima volta i diritti delle micro e piccole imprese, che rappresentano la spina dorsale dell'economia italiana. La speranza è che non resti solo un elenco di buone intenzioni, ma che produca gli effetti positivi proposti: le aziende hanno bisogno di un contesto favorevole per la crescita e lo Statuto può creare tali basi”, ha commentato il Presidente di ANAEPA, Arnaldo Redaelli.
Data: 03/11/20
Fonte: ANAEPA
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