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Se l'Italia vuole restare competitiva sul mercato mondiale e misurarsi con le sfide del 2020 deve far crescere la cultura tecnica e scientifica nelle giovani generazioni. Il campo di gara in cui si concorrerà con i paesi emergenti è quello della scienza e dell'innovazione. È lì che devono alimentarsi i nostri giovani.
Le imprese hanno bisogno di profili tecnico-scientifici che siano capaci di trasformare le conoscenze scientifiche in prodotti che creano occupazione. Ma c'è un paradosso tutto italiano: siamo la seconda realtà manifatturiera in Europa dopo la Germania. Abbiamo superato la Germania nella percentuale di tecnici assunti dalle imprese mentre il nostro sistema formativo ha fortemente ridotto l'offerta di diplomati tecnici e laureati tecnico scientifici sul mercato del lavoro.Siamo evidentemente carenti di orientamento. L'autunno è la stagione dell'orientamento, della cultura d'impresa e delle fabbriche aperte. L'apertura degli eventi che rappresentano l'impegno delle imprese alla creazione di conoscenza e know how di qualità è affidata a «Orientagiovani», manifestazione di orientamento nazionale di Confindustria. Giunta ormai alla XVII edizione, quest'anno la manifestazione si svolgerà il 26 ottobre a Napoli per contribuire a offrire ai giovani l'opportunità di comprendere più da vicino il mondo dell'impresa e del lavoro.
Il tema di questa edizione è «La musica della tecnologia» e ha l'obiettivo di incoraggiare, attraverso il binomio musica e tecnologia, l'interesse dei ragazzi verso le materie tecniche e scientifiche, che anche nel campo musicale trovano ampio spazio di applicazione. Le conoscenze scientifiche e tecnologiche costituiscono per i giovani un buon investimento per scoprire le possibilità che tale formazione offre su tutti i fronti, personale, professionale e imprenditoriale e rappresentano un'opportunità per il rilancio dell'economia del nostro paese e per uscire rinnovati dalla crisi. La diciassettesima edizione di «Orientagiovani» prevede due eventi improntati all'azione di orientamento verso la scienza e la tecnologia: «Orientainsegnanti» il 25 ottobre e «Orientagiovani» il 26 ottobre, entrambi a Napoli Nell'ambito di «Orientainsegnanti» verrà consegnato il premio didattica della scienza. Un'occasione per approfondire le innovazioni introdotte dalla riforma dell'istruzione tecnica, in particolare quelle legate alla scienza e alla tecnologia.
Grazie alla grande partecipazione della rete associativa di Confindustria, «Orientagiovani» sarà supportato da numerose iniziative locali con l'obiettivo di rafforzare ancora più da vicino il dialogo tra scuola, impresa e giovani. Da Belluno con «Orient@» a Vicenza con «Storie di impresa. Orienta il futuro». Da Livorno con «La musica della tecnologia. Scegli le note della tua vita» a Monza e Brianza con «A scuola d'impresa». Da Foggia con «Iniziative per l'attuazione della Riforma degli istituti tecnici» a Cosenza con «Orientarsi nel cambiamento. La musica della tecnologia». Da Bari con il film per l'alfabetizzazione informatica delle nuove generazioni «Accipicchia ci hanno rubato la banda larga» a Oristano con il «3° Salone dell'Orientamento». Da Ucimu con «Il suono delle macchine utensili rende concrete le invenzioni dell'uomo» a Anci con «Scuola formazione al Micam».
Seguirà nell'ambito della fiera di Verona, dal 25 al 27 novembre, la ventesima edizione di «Job&Orienta», la più completa mostra – convegno nazionale di servizi, percorsi e progetti relativi all'orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro. Il filo conduttore sarà «La fabbrica delle competenze – 150 anni di lavoro, impresa e formazione». Proprio i 150 anni dell'unità d'Italia sono l'occasione per fare un punto sulla storia dell'orientamento e sull'avvio della riforma dei licei e dell'istruzione tecnica e professionale. Tra i temi portanti, saranno affrontati la transizione tra scuola e lavoro, l'innovazione per migliorare l'offerta formativa, educativa e didattica e la crescita professionale degli orientatori, insegnanti e formatori. A Verona saranno presenti i ministri Gelmini e Sacconi il cui documento «Italia 2020. Piano di azione per l'occupabilità dei giovani attraverso l'integrazione tra apprendimento e lavoro» offrirà un importante quadro di riferimento per far avvicinare giovani e lavoro, formazione e impresa.
Fonte: il Sole 24 Ore
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