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La detassazione nelle Dicharazioni 2011 PDF Stampa E-mail
Lunedì 04 Ottobre 2010 10:04

  

Nel 730 del prossimo anno sarà possibile recuperare le maggiori imposte versate su straordinario e lavoro notturno del 2008-2009. Il datore di lavoro certificherà le somme su cui calcolare il recupero in occasione della compilazione del Cud 2011. La restituzione dello sgravio contributivo al lavoratore può essere detassato nella misura del 10 per cento, sempre che il lavoratore possegga i requisiti di legge per accedere a questo beneficio.
Gli importanti chiarimenti, attesissimi da imprese e lavoratori, arrivano dall'agenzia delle Entrate con la circolare n. 48, firmata ieri, che risolve alcuni dubbi avanzati dagli operatori all'indomani della risoluzione n. 83/2010.

Proprio la risoluzione 83 ha precisato che per gli anni 2008 e 2009 i lavoratori possono applicare la tassazione più favorevole sulle somme per lavoro notturno e straordinario a condizione che sussista un vincolo di correlazione con i parametri di produttività. In verità, questo ricalcolo potrebbe interessare ogni tipologia di reddito che il sostituto di imposta ritiene di poter detassare sulla base di un quadro giuridico che oggi è più chiaro. Le possibilità già note per poter recuperare le maggiori imposte versate sono la dichiarazione integrativa oppure l'istanza di rimborso in base all'articolo 38 del decreto del presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

Ora l'agenzia delle Entrate in chiave di semplificazione, preannuncia una modifica ai modelli dichiarativi del prossimo anno: in altri termini, il lavoratore interessato presentando la dichiarazione (modello 730/2011 o Unico 2011) potrà recuperare in unica soluzione i crediti riferiti all'anno 2008 e 2009.

Il datore di lavoro, invece, anziché stampare in carta libera una dichiarazione (sempre possibile), potrà attendere la compilazione del Cud 2011 poiché saranno previsti specifici campi distinti per anno in cui va certificato il ricalcolo. In questo modo l'azienda anziché certificare le somme entro il 30 settembre prossimo (termine ultimo per la presentazione della dichiarazione integrativa), ha più tempo a disposizione per individuare le somme che potenzialmente possono beneficiare della detassazione del 10 per cento.
La notizia dello slittamento dell'adempimento era già stata anticipata venerdì dalla Consulta dei Caf con uno specifico comunicato. Con l'ulteriore circolare n. 47/2010, sempre firmata ieri, l'agenzia delle Entrate ha ribadito i contenuti della nota congiunta con il Lavoro diffusa sempre venerdì scorso. È possibile detassare lo straordinario purché sussista un vincolo di correlazione con i parametri di produttività. Il vincolo può sussistere sia nell'ipotesi di straordinario cosiddetto "forfetizzato" reso dai dipendenti che non sono vincolati dall'orario di lavoro, sia per le altre tipologie di prestazione straordinaria di lavoro rese nel rispetto del decreto legislativo 66/2003.

L'agenzia delle Entrate spiega che analogo criterio risulta valido per ricondurre nel beneficio fiscale le prestazioni di lavoro supplementare o reso sulla base di clausole elastiche.
Rispetto alla "prova" della correlazione tra straordinario (o le altre somme di incentivanti richiamate dalla norma) e i parametri di produttività, è sufficiente una dichiarazione del datore di lavoro con la quale l'impresa stessa attesti che la prestazione lavorativa abbia determinato un risultato utile per il conseguimento di elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico della impresa. Pare scontato che ogni ora di straordinario sia facilmente "correlabile" con elementi di maggiore produttività richiesti.

Fonte: il Sole24Ore