Home Benessere Benessere - Normativa DDL“Disciplina delle attività professionali settore estetica”: aggiornamenti iter parlamentare.
DDL“Disciplina delle attività professionali settore estetica”: aggiornamenti iter parlamentare. PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Settembre 2017 08:58

La X^ Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati nella seduta del 25 luglio scorso, ha adottato quale testo base per prosieguo dell’esame la proposta di testo unificato presentata dal Relatore nell’ambito del Comitato Ristretto istituito ad hoc, aggiornata rispetto alla stesura già veicolata con circolare del 3/7 u.s.

Le principali modifiche introdotte rispetto al precedente testo sono:

- la riduzione della sanzione inflitta in caso di esercizio abusivo dell'attività di estetista;

- l'introduzione della disciplina relativa al tecnico delle ciglia;

- l'introduzione dei principi e delle finalità della legge;

- l'inserimento degli Allegati 2 e 3 relativi alle attrezzature per lo svolgimento delle attività di tatuatore e piercer.

Tale testo, che si allega, ha recepito soltanto molto parzialmente le istanze di Confartigianato, espresse nel documento di osservazioni illustrato dalla Presidente Landoni e depositato in Commissione in occasione dell’audizione svoltasi lo scorso 27 giugno.

Confartigianato provvederà pertanto, allorchè sarà fissato il termine, a veicolare una serie di emendamenti sugli aspetti maggiormente qualificanti a giudizio della Categoria, quali il definitivo chiarimento tra abilitazione e qualificazione professionale, l’innalzamento della formazione richiesta per tatuatori, piercer, onicotecnici, truccatori e tecnici delle ciglia, l’abrogazione dell’ottenimento della qualifica professionale in assenza di formazione teorica.

Saranno altresì predisposti emendamenti per l’individuazione di una norma transitoria nelle more della definizione da parte della Conferenza Stato-Regioni dei criteri per il riconoscimento degli attestati di qualifica per tatuatori, piercer, onicotecnici e truccatori e per l’esclusione dell’attività di socio estetista dalle qualificazioni professionali citate all'art. 9bis comma 3 (dato che la formazione prevista per tale attività è differente da quella prevista per le altre figure).