Sono 92 le nuove attività che hanno ottenuto il riconoscimento di “Attività storica e di tradizione della Puglia” nell’ambito del primo provvedimento del 2026. A stabilirlo è la Regione Puglia con la Determina Dirigenziale n. 196 del 24 settembre 2026, pubblicata sul BURP n. 80 dell’8 ottobre 2026.
Il riconoscimento riguarda imprese, botteghe, negozi e locali che, attraverso la continuità nel tempo, hanno contribuito a custodire e tramandare saperi, professionalità, mestieri e tradizioni, rappresentando una parte importante del patrimonio economico e culturale dei territori pugliesi.
Le 92 nuove attività riconosciute sono distribuite nelle diverse province della regione: 43 in provincia di Taranto, 30 in provincia di Bari, 12 in provincia di Lecce, 4 in provincia di Brindisi, 2 in provincia di Foggia e 1 nella provincia di Barletta-Andria-Trani.
Anche il CATA di Confartigianato Lecce è stato coinvolto nel percorso di riconoscimento, accompagnando le imprese del territorio nella presentazione delle istanze e sostenendole nell’accesso a questo importante strumento regionale di valorizzazione.
L’inserimento nell’Elenco regionale delle Attività Storiche e di Tradizione rappresenta infatti non soltanto un riconoscimento alla longevità delle imprese, ma anche un modo per dare valore al patrimonio di competenze e conoscenze che queste realtà hanno saputo conservare e trasmettere nel corso degli anni.
Per Confartigianato Lecce sostenere le attività storiche significa contribuire alla tutela dell’identità produttiva del territorio e riconoscere il ruolo delle imprese che, attraverso il proprio lavoro quotidiano, hanno accompagnato la crescita delle comunità locali.
Il nuovo provvedimento si inserisce nel percorso avviato dalla Legge Regionale n. 30/2021, che ha istituito l’Elenco regionale delle Attività Storiche e di Tradizione della Puglia.
L’elenco aggiornato delle attività riconosciute è consultabile sul portale della Regione Puglia.