Il Decreto Milleproroghe 2026 (D.L. 31 dicembre 2025, n. 200, convertito con modificazioni dalla Legge n. 26/2026) ha stabilito una nuova proroga per l’adeguamento dei requisiti professionali nel settore della meccatronica. Il nuovo termine per regolarizzare la propria posizione è fissato al 5 luglio 2026.
Entro tale data, i Responsabili Tecnici di impresa, qualora non siano in possesso di almeno uno dei requisiti tecnici professionali di cui all’art. 7 della legge 122/92, dovranno attivarsi per ottenere l’abilitazione alla categoria mancante, mediante:
– frequenza con esito positivo di un corso di formazione (percorso formativo speciale ridotto a 40 ore), limitatamente ai settori non posseduti
– oppure rivalutazione dello stesso titolo di studio che aveva consentito di ottenere l’accertamento della sezione di meccanica-motoristica o di elettrauto.
Tali percorsi “ridotti” – previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 12 giugno 2014 – devono essere riconosciuti dalla Regione o dalle Province autonome e sono rivolti esclusivamente ai soggetti che rivestono la qualifica di responsabili tecnici di imprese già iscritte nel registro delle imprese o nell’albo delle imprese artigiane e abilitate alle attività di meccanica e motoristica o a quella di elettrauto, alla data del 05/01/2013, per consentire di acquisire le competenze non possedute.
A tali imprese non si applica l’art. 7 comma 2 lettera b) della L. 122/1992, nella parte in cui richiede anche l’esercizio – per almeno un anno – dell’attività di autoriparazione, come operaio qualificato, alle dipendenze di imprese operanti nel settore nell’arco degli ultimi 5 anni.
Il superamento del corso di 40 ore, infatti, consente l’immediata qualificazione del responsabile tecnico all’abilitazione non posseduta senza dover dimostrare esperienza lavorativa.
Le disposizioni sopra richiamate trovano applicazione anche per le imprese operanti su motoveicoli.
«Desidero ringraziare l’onorevole Congedo per l’attenzione concreta dimostrata nei confronti di un settore strategico per il nostro tessuto produttivo – dichiara il presidente di Confarigianato Lecce Luigi Derniolo -. La proroga rappresenta una misura importante che consente a migliaia di imprese artigiane, tra officine meccaniche ed elettrauto, di continuare a operare e di completare con serenità il percorso di adeguamento previsto dalla normativa. Si tratta di un intervento che tutela il lavoro di tanti imprenditori e dipendenti, salvaguardando competenze, occupazione e servizi fondamentali per i cittadini. Confartigianato Lecce continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della normativa, sostenendo le imprese del comparto nel percorso di aggiornamento professionale e di crescita».