Contributi, agevolazioni, sostegni alle imprese: dal 2025 tutto questo sarà accessibile solo a chi avrà stipulato una polizza catastrofale. È questa la principale novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e confermata dal decreto legge n. 39/2025.

Con il decreto firmato il 18 giugno dal Ministro Urso e pubblicato sul sito del MIMIT il 25 luglio, arriva l’elenco degli incentivi subordinati alla stipula delle assicurazioni contro le catastrofi naturali. Si tratta del primo chiarimento sul perimetro effettivo delle conseguenze sanzionatorie per le imprese, con tre diverse date da monitorare per la loro applicazione.

Per le imprese non si tratta più di una semplice scadenza burocratica: chi non stipula la polizza catastrofale rischia di perdere l’accesso a contributi, agevolazioni e incentivi pubblici.

L’obbligo di stipula delle polizze catastrofali, introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e rivisto sul fronte delle tempistiche dal decreto legge n. 39/2025, condiziona infatti l’accesso a contributi, sovvenzioni e agevolazioni finanziate da fondi pubblici.

 

Conseguenze in caso di mancata stipula

È importante sottolineare che la mancata stipula (la cui scadenza per le piccole e medie imprese è stata fissata al 1° gennaio 2026), non comporta l’applicazione di sanzioni pecuniarie immediate, ma prevede conseguenze indirette che incidono sui benefici economici spettanti.

Incentivi subordinati alla stipula

Gli incentivi che dal 2025 richiederanno obbligatoriamente la stipula della polizza includono:

  • Contratti di sviluppo (art. 43 DL 112/2008);

  • Riqualificazione aree di crisi industriale (Legge 181/89);

  • Nuova Marcora (società cooperative di piccola e media dimensione);

  • Smart & Start (startup innovative);

  • Progetti di ricerca e sviluppo in economia circolare;

  • Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali;

  • Mini contratti di sviluppo;

  • Incentivi per l’economia sociale;

  • Sostegno all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI;

  • Finanziamenti e supporto a startup e venture capital per la transizione ecologica.

Scadenze da rispettare

Tre le date fondamentali fissate dal decreto:

  • 30 giugno 2025 → grandi imprese

  • 1° ottobre 2025 → imprese medie

  • 1° gennaio 2026 → micro e piccole imprese

Per queste ultime, quindi, la scadenza del 1° gennaio 2026 rappresenta un termine essenziale: da tale data, la stipula della polizza catastrofale sarà condizione necessaria per accedere alle agevolazioni e agli incentivi previsti.

Il supporto di Confartigianato Lecce

Confartigianato Lecce è al fianco delle imprese in questo delicato passaggio. L’Associazione offre supporto informativo e consulenziale per aiutare gli imprenditori a comprendere le nuove disposizioni, adempiere correttamente all’obbligo assicurativo e garantire così l’accesso agli incentivi previsti.

Per info e contatti:

e-mail: assicurativo@confartigianatolecce.it

Cell. 334 1415397