La Regione Puglia ha emanato l’Ordinanza n. 321 del 29 maggio 2026, con efficacia immediata e valida fino al 15 settembre 2026, introducendo nuove misure di prevenzione per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori durante le ondate di calore.

Il provvedimento riguarda le attività svolte all’aperto o in ambienti confinati privi di adeguata ventilazione o raffrescamento, nei quali si possano verificare condizioni microclimatiche severe e un elevato carico termico.

I settori interessati

L’ordinanza si applica in particolare ai lavoratori impiegati:

  • nel settore agricolo e forestale;
  • nel comparto florovivaistico;
  • nelle serre e nei tunnel agricoli;
  • nelle cave;
  • nei cantieri edili e stradali;
  • nelle attività di logistica e consegna svolte all’aperto;
  • in tutte le attività caratterizzate da esposizione prolungata al sole o da significativo impegno fisico.

Stop alle attività nelle ore più calde

Nei giorni in cui il sistema Worklimate segnala un livello di rischio “ALTO” per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, è vietato svolgere attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole o in ambienti con microclima severo nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00.

Gli obblighi per le imprese

Quando il livello di rischio indicato da Worklimate è “MODERATO” o “ALTO”, i datori di lavoro devono adottare specifiche misure organizzative e preventive per ridurre il rischio da stress termico. Tra queste:

  • rimodulare gli orari di lavoro privilegiando le fasce meno calde;
  • garantire pause in aree ombreggiate o raffrescate e acqua potabile fresca;
  • ridurre, ove possibile, lo sforzo fisico richiesto;
  • fornire indumenti e dispositivi adeguati alla protezione dal sole e dal calore;
  • informare i lavoratori sui rischi legati alle alte temperature;
  • attivare sistemi di sorveglianza reciproca tra lavoratori;
  • prevedere specifiche tutele per i soggetti più vulnerabili.

Maggiore attenzione ai lavoratori vulnerabili

L’ordinanza richiama l’attenzione sulle condizioni di particolare vulnerabilità, tra cui età avanzata, gravidanza, patologie croniche, terapie farmacologiche che aumentano la sensibilità al caldo e situazioni di fragilità sociale o linguistica. In questi casi il medico competente potrà prescrivere limitazioni o misure specifiche per ridurre l’esposizione al rischio.

Sanzioni

La violazione delle disposizioni previste dall’ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 650 del Codice Penale, fatti salvi ulteriori obblighi e responsabilità in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Confartigianato Lecce invita tutte le imprese interessate a prendere visione del provvedimento e ad adottare tempestivamente le misure necessarie per garantire la tutela dei lavoratori durante la stagione estiva.

Per ulteriori informazioni imprese@confartigianatolecce.it

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