La sostenibilità sociale come leva per promuovere l’inclusione, valorizzare le persone e costruire nuove opportunità per le generazioni future. È stato questo il tema al centro dell’incontro “La sostenibilità sociale”, svoltosi giovedì 22 ottobre nell’ambito della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2026, l’iniziativa promossa da Confartigianato Imprese Sostenibili e Unioncamere.

L’appuntamento ha coinvolto diverse sedi camerali e territoriali del sistema Confartigianato, creando un’occasione di confronto sulle diverse dimensioni della sostenibilità e sulla condivisione di esperienze e buone pratiche capaci di valorizzare il ruolo delle piccole e medie imprese nello sviluppo dei territori.
Tra i temi affrontati, la promozione della parità di genere, il rapporto tra sostenibilità sociale e governance, la tutela dell’ambiente e le esperienze territoriali che contribuiscono a rendere il tessuto economico più inclusivo e attento ai bisogni delle persone.

Per Confartigianato Imprese Lecce, la sostenibilità sociale rappresenta anche un impegno concreto verso le nuove generazioni, da tradurre in percorsi che mettano in relazione il mondo delle imprese, le scuole e i giovani. Investire nella formazione, favorire il dialogo tra sistema produttivo e istituzioni scolastiche e creare occasioni di orientamento significa contribuire a costruire un futuro in cui ragazze e ragazzi possano esprimere le proprie capacità e trovare opportunità coerenti con le proprie aspirazioni.

A rappresentare il territorio salentino sono stati Emanuela Aprile, segretario di Confartigianato Imprese Lecce, e Francesco De Giorgio, segretario generale della Camera di Commercio di Lecce. I loro contributi si sono inseriti nella riflessione sul ruolo del sistema camerale e delle associazioni di rappresentanza nel promuovere modelli di sviluppo sostenibili, con particolare attenzione alle ricadute sociali e alle opportunità per il territorio.

«Parlare di sostenibilità sociale significa anche promuovere le pari opportunità di generazione, creando le condizioni affinché giovani e adulti possano contribuire attivamente alla crescita del territorio – ha sottolineato Aprile -. Un approccio che richiede alle imprese e alle istituzioni di lavorare insieme per ridurre le distanze tra generazioni, promuovere l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e favorire contesti professionali capaci di accogliere e valorizzare i talenti».

«La sostenibilità sociale è una componente essenziale dello sviluppo economico dei territori – ha aggiunto De Giorgi – Promuovere una cultura d’impresa attenta alle persone, all’inclusione e alla valorizzazione delle competenze significa contribuire alla competitività del sistema produttivo e costruire condizioni favorevoli per una crescita duratura e condivisa».

Il programma ha previsto inoltre l’intervento di Monica Faggiano, consulente del lavoro a Lecce, insieme a professioniste e rappresentanti del sistema Confartigianato e camerale provenienti dalle diverse sedi coinvolte.

«La sostenibilità sociale significa mettere al centro la persona, garantendo un ambiente di lavoro equo, sicuro e inclusivo – ha spiegato Faggiano -. Questo implica promuovere la parità di genere, anche attraverso la certificazione dedicata, e favorire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, in attuazione della Legge 68/1999 e del Decreto legislativo 62/2024, che richiama il principio dell’accomodamento ragionevole. Non è sufficiente, infatti, favorire l’accesso al lavoro delle persone più fragili: è necessario creare le condizioni affinché possano permanervi ed essere pienamente incluse. Anche la sicurezza sul lavoro deve essere considerata un valore, prima ancora che un obbligo normativo, così come il welfare aziendale, attraverso strumenti che sostengano il benessere, la sanità integrativa e la genitorialità. L’obiettivo è accompagnare le imprese verso una crescita sostenibile, tutelando il loro capitale più importante: quello umano».

L’iniziativa ha confermato l’importanza di considerare la sostenibilità non soltanto nella sua dimensione ambientale ed economica, ma anche come capacità di generare benessere, inclusione e nuove prospettive. Un percorso nel quale il coinvolgimento dei giovani e delle scuole può diventare un elemento strategico per rafforzare il legame tra formazione, lavoro e sviluppo locale.