All’ Art. 8 (Misure urgenti per il settore tessile e della moda, nonché per altre attività economiche particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica) del DL Sostegni-BIS, viene modificata la disciplina del credito d’imposta rivolta in favore dei soggetti esercenti attività d’impresa operanti nell’industria tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria (settore tessile, moda e accessori), contenuta all’articolo 48-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.
Si prevede che la misura agevolativa si applica anche per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2021, l’autorizzazione di spesa per il 2021 passa da 45 a 95 milioni e viene aggiunta una autorizzazione di spesa relativa al 2022 per 150 milioni (comma 1, lettera a).
Per avvalersi del credito d’imposta occorre presentare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Inoltre, viene affidato ad un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, da adottare entro 20 giorni dall’entrata in vigore, il compito di stabilire i criteri per la corretta individuazione dei settori economici in cui operano i soggetti beneficiari del credito d’imposta. Le modalità, i termini di presentazione e il contenuto della comunicazione sono stabiliti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto (comma 1, lettera c)).
Viene rifinanziato di 120 milioni di euro per l’anno 2021 il fondo istituto nello stato di previsione del Ministero Dell’economia e delle Finanze dall’articolo 26 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dall’emergenza da COVID-19. Ricordiamo che una quota pari a 20 milioni del rifinanziamento viene destinata a favore dei parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici (comma 2).
Inoltre, con una modifica approvata alla Camera viene istituito un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2021, che costituisce limite massimo di spesa, per sostenere l’industria conciaria, gravemente danneggiata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, e per tutelare le filiere e la programmazione di attività di progettazione, di sperimentazione, di ricerca e di sviluppo nel settore conciario (comma 2-bis). Le risorse del fondo sono destinate ai distretti del settore conciario presenti nel territorio.
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