È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge n. 38/2026, approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 marzo, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica.
Di seguito le principali misure di interesse per imprese e contribuenti.
Credito d’imposta per le imprese – Transizione 5.0
Per i cosiddetti “esodati” del piano Transizione 5.0 (imprese che hanno presentato le comunicazioni tra il 7 e il 27 novembre 2025), il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 35% dell’importo richiesto. La misura utilizza parte delle risorse stanziate (537 milioni su 1,3 miliardi). Confartigianato ha espresso forte preoccupazione per una decisione che disattende le rassicurazioni precedentemente fornite dal Governo e che rischia di compromettere la fiducia delle imprese negli investimenti in innovazione e transizione green. È previsto per il 1° aprile 2026 un tavolo di confronto con le categorie produttive.
Investimenti in beni strumentali
Viene eliminato il vincolo che limitava la maggiorazione dell’ammortamento ai soli beni prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo, ampliando così le possibilità di approvvigionamento per le imprese.
Rinvio contributo spedizioni
L’introduzione del contributo sulle spedizioni di beni importati da Paesi extra-UE, di valore inferiore a 150 euro, è rinviata al 1° luglio 2026, al fine di consentire l’adeguamento dei sistemi informatici.
Regime dividendi e participation exemption (PEX)
Ripristinato il regime di esclusione dei dividendi (95% per le società) e della participation exemption, con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
Operazioni permutative
Il nuovo regime IVA si applicherà ai contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2026, senza effetti retroattivi.
Lavoratori impatriati
Aggiornati i riferimenti normativi relativi al regime fiscale, con applicazione a partire dal periodo d’imposta 2027.
Ritenuta sulle provvigioni
Differita l’entrata in vigore delle nuove disposizioni dal 1° marzo al 1° maggio 2026.
Imposta di bollo
Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, l’imposta di bollo su conti correnti e rendiconti aumenta da 100 a 118 euro.
Confartigianato Lecce continuerà a monitorare l’evoluzione del provvedimento e a fornire aggiornamenti tempestivi alle imprese, anche alla luce degli esiti del confronto con il Governo.